Il prezzo del platino è impazzito: ecco quanto costa davvero un chilo oggi

Il platino è tra i metalli preziosi più richiesti e il suo prezzo negli ultimi mesi ha subito un’impennata che sta attirando l’attenzione di investitori, aziende e osservatori finanziari. In particolare, il valore attuale di un chilo di platino rappresenta una svolta rispetto agli anni passati, mostrando una volatilità intensa dovuta a dinamiche industriali, politiche e speculative.

Quanto costa davvero un chilo di platino oggi?

L’ultima quotazione ufficiale aggiornata al 26 agosto 2025 registra il prezzo di 44.363,17 dollari americani per chilo, pari a circa 43.115,41 dollari secondo altre fonti, con oscillazioni giornaliere minime sotto lo 0,5% . Convertendo il valore in euro, si ottiene una cifra variabile fra 29.336,56 € e 43.115,41 € a seconda del listino seguito e delle fluttuazioni valutarie recenti . Dalla rilevazione più bassa pubblicata da piattaforme come Orissimo, il valore negli ultimi trenta giorni si è mosso su una fascia compresa tra 28.352,11 € e 30.191,77 € al chilo, con oscillazioni mensili negative (-0,94%) ma molto spinte rispetto solo a dodici mesi fa .

Di rilievo è il confronto con il periodo precedente: rispetto al valore registrato a inizio 2024 (circa 33 dollari/grammo), il platino ha guadagnato oltre il 37% (la crescita annuale è confermata anche da dati sulla variazione del prezzo per grammo, dove si registra un incremento di quasi il 40% tra gennaio 2024 e agosto 2025 ).

Perché il prezzo del platino è aumentato così rapidamente?

L’impennata del costo del platino è frutto di una combinazione di fattori industriali, geopolitici e finanziari che incidono dal lato sia della domanda che dell’offerta:

  • Domanda industriale crescente: il platino è insostituibile per applicazioni ad alta tecnologia nei convertitori catalitici delle automobili, nei processi chimici e nella produzione di elettrolizzatori per l’idrogeno verde.
  • Offerta limitata: la produzione mondiale è concentrata in Sudafrica e Russia. Qualsiasi evento geopolitico o logistico in queste regioni provoca oscillazioni immediate nei prezzi, a causa della rigidità della catena di fornitura globale.
  • Instabilità economica: in periodi di crisi il platino diventa un bene rifugio, attrattivo per gli investitori che cercano protezione dalla volatilità dei mercati azionari e valutari.
  • Speculazione finanziaria: l’elevata variabilità e la percezione di scarsità aumentano la componente speculativa, portando a rialzi repentini e correzioni tecniche a breve termine.
  • Innovazione tecnologica: la crescita delle energie rinnovabili alimenta una domanda supplementare di platino, specie per lo sviluppo di celle a combustibile e infrastrutture per l’idrogeno.
  • Oscillazioni del tasso di cambio: la quotazione, espressa principalmente in dollari americani, varia al mutare delle condizioni dei mercati valutari, amplificando gli effetti delle spinte rialziste internazionali.

Trend di crescita: confronto con oro e altri metalli preziosi

Sebbene nel tempo il platino sia stato spesso meno popolare dell’oro come asset di investimento, nell’ultimo anno la sua performance ha sovrastato quella di altri metalli preziosi quali oro e argento . Da giugno 2024 ad agosto 2025, la crescita del platino è stata superiore al 30%, mentre altri metalli hanno oscillato su incrementi più modesti. Questa accelerazione potrebbe essere imputata alla corsa dei settori automobilistici verso tecnologie a basso impatto ambientale che fanno largo uso del platino, aggravate dalle crisi nella filiera produttiva tradizionale. Emblematico il minimo storico raggiunto nel 2008, quando il platino toccò i 2.290 USD per oncia, e il successivo recupero legato alle innovazioni industriali più recenti .

Investire in platino: opportunità e rischi

La volatilità del platino ne fa una scelta di investimento potenzialmente redditizia ma ad alto rischio. Chi desidera acquistare un chilo di platino oggi deve considerare:

  • Aggiornamento costante: il valore del platino è soggetto a variazioni continue, che possono comportare oscillazioni anche di centinaia di euro in pochi giorni.
  • Spese di transazione: a causa della bassa liquidità rispetto ad altri metalli, operazioni di acquisto e vendita comportano costi superiori a quelli dell’oro o dell’argento.
  • Rischio geopolitico: la dipendenza da una filiera produttiva ristretta espone il platino ai rischi di instabilità locale in Sudafrica o Russia, con riflessi immediati sulle quotazioni mondiali.
  • Regolamentazione fiscale: in molti paesi l’investimento in platino può essere soggetto a tassazione più elevata rispetto ad altri metalli.
  • Conservazione e autenticità: l’investimento fisico richiede soluzioni di custodia sicure e certificazione di autenticità riconosciuta a livello internazionale.

Per ottimizzare il rendimento, gli esperti consigliano di diversificare il portafoglio includendo anche altri metalli preziosi e monitorare costantemente le evoluzioni dei settori industriali che fanno largo uso di platino. La prospettiva di crescita resta sostenuta dalla continua evoluzione tecnologica e dalla transizione energetica, ma è essenziale prevedere correzioni temporanee dovute alle dinamiche tipiche dei mercati delle commodities.

Il platino nel 2025 consolida la propria posizione come metallo strategico, accrescendo il proprio valore non solo come asset di protezione ma anche come volano per lo sviluppo di tecnologie green di nuova generazione. Monitorare i fattori di rischio, le dinamiche della domanda settoriale e le fluttuazioni valutarie sarà la chiave per cogliere al meglio le opportunità offerte dalle turbolenze del mercato, restando però consapevoli di tutte le insidie legate a questa particolare classe di investimento.

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