Limiti di prelievo dal conto: ecco la soglia massima mensile e come modificarla

I limiti di prelievo in contanti dal conto corrente sono stabiliti principalmente dalle politiche interne di ciascuna banca e dai regolamenti degli istituti di pagamento. Non esiste una soglia di legge uguale per tutti i clienti: il massimale mensile dipende dall’istituto bancario scelto, dal tipo di conto corrente posseduto e spesso anche dallo specifico contratto della carta di debito.

Massimale mensile: quanto si può prelevare?

I limiti di prelievo mensile variano sensibilmente tra le diverse banche e, nei casi più comuni per i privati, oscillano tra 2.000 e 3.000 euro al mese. Tuttavia, alcuni istituti permettono limiti superiori, come ad esempio 5.000 o 10.000 euro, soprattutto nel caso di conti premium o particolari condizioni contrattuali. Questi limiti comprendono la somma di tutte le operazioni effettuate su ATM nell’arco di 30 giorni.
Ecco alcuni esempi relativamente ai principali istituti italiani:

  • BNL: 2.000 € al giorno, 7.750 € al mese
  • Banca Sella: 250 € al giorno
  • Intesa Sanpaolo: 1.500 € al giorno, 5.000 € al mese
  • Unicredit: 500 € al giorno, 2.500 € al mese
  • ING: 500 € al giorno, 4.500 € al mese
  • Revolut: 3.000 € al mese
  • isybank: 3.000 € al giorno, 10.000 € al mese
  • BPER: 500 € al giorno, 3.000 € al mese

È fondamentale controllare i propri limiti direttamente nel foglio informativo del conto corrente o nell’app mobile della banca, nella sezione dedicata alla carta di debito. Ogni banca è tenuta per legge a indicare chiaramente tali importi nei documenti informativi del cliente .

Cosa succede quando si raggiunge il tetto massimo?

Arrivando al tetto massimo di prelievo mensile stabilito dalla banca, non sarà più possibile effettuare altre operazioni di prelievo fino al mese successivo. In caso di tentativi aggiuntivi, l’ATM mostrerà la dicitura tipica di “carta priva di disponibilità” oppure rifiuterà l’operazione. Questo meccanismo vale sia per i prelievi effettuati nel circuito nazionale che internazionale.

Va inoltre considerato che prelievi particolarmente elevati (ad esempio, importi superiori a 1.000 € al giorno o 5.000 € al mese) possono essere segnalati dalla banca all’Agenzia delle Entrate nell’ambito delle verifiche antiriciclaggio . Le operazioni di prelievo elevato non costituiscono di per sé un illecito, ma possono attirare maggiori controlli, specialmente se ripetute nel tempo o effettuate senza spiegazioni plausibili sulle finalità.

Come modificare i limiti di prelievo

In molti casi si può modificare il proprio limite di prelievo sulla carta di debito. La personalizzazione dei massimali è resa disponibile sia via home banking che tramite l’applicazione mobile della banca o, in caso di necessità particolari o prelievi eccezionali, direttamente rivolgendosi in filiale o attraverso l’assistenza clienti.
Ecco le modalità più diffuse:

  • Modifica dei limiti tramite app: entrando nella sezione gestione carta si possono aumentare o diminuire i limiti giornalieri e mensili, restando comunque entro il tetto massimo stabilito dal contratto.
  • Contatto diretto con la filiale: per necessità di prelievi superiori ai limiti ordinari può essere richiesto un innalzamento temporaneo o permanente, previa verifica di sicurezza.
  • Comunicazione scritta: in alcuni casi, la banca può richiedere una richiesta formale, anche via email certificata (PEC) o modulo carta intestata.

In presenza di esigenze particolari (ad esempio, il bisogno di liquidità per l’acquisto di un bene costoso, il trasferimento di un familiare o altri motivi documentabili), gli istituti di credito tendono a valutare caso per caso la richiesta di modifica del massimale, soprattutto per prelievi ingenti o fuori dall’ordinario.
È importante notare che il massimale può essere ridotto autonomamente in qualsiasi momento per motivi di sicurezza, ad esempio se si teme il furto della carta o si desidera limitare la propria esposizione a rischio.

Domande frequenti e aspetti fiscali

Esiste un limite di legge ai prelievi?

A livello normativo italiano, non esiste una legge che impone un tetto massimo al prelievo di contanti dal proprio conto. Tuttavia, vi sono obblighi di tracciabilità e segnalazione per le operazioni considerate “anomale”. Le banche sono tenute a comunicare all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) eventuali movimenti sospetti ma, di per sé, la semplice azione di prelevare una certa somma non è vietata né soggetta a restrizioni legali IN ASSENZA di altri indizi che possano far ipotizzare reati come il riciclaggio .

Limiti inferiori per ATM non appartenenti alla propria banca

Quando si effettua un prelievo presso un ATM diverso da quello dell’istituto che ha emesso la carta, spesso il limite giornaliero si riduce significativamente (ad esempio a 250 euro), ed è quasi sempre minore rispetto al prelievo presso sportelli della propria banca di riferimento.

Prelievi presso sportello bancario

Se si desiderano prelevare importi superiori ai limiti previsti dal bancomat, è possibile recarsi di persona presso lo sportello della filiale della propria banca. In questo caso non valgono i massimali standard per gli ATM, ma possono essere richieste documentazioni aggiuntive o giustificativi qualora la somma fosse particolarmente elevata, soprattutto in relazione alle norme antiriciclaggio.

È utile distinguere tra limite all’uso del contante (cioè il tetto massimo per cui è possibile cedere denaro contante nell’ambito di transazioni tra privati o aziende, attualmente fissato per legge) e limite di prelievo dal conto.
Per approfondire il tema delle normative antiriciclaggio, si può consultare la voce dedicata su Wikipedia.

Gestione consapevole del prelievo: consigli pratici

  • Consultare sempre il foglio informativo e l’app della banca per informazioni aggiornate sui propri massimali.
  • Richiedere la modifica dei limiti solo quando strettamente necessario e motivando sempre, laddove richiesto, la necessità di prelievi superiori.
  • Preferire, per grosse somme, il prelievo in filiale, meglio ancora prenotando l’operazione e portando con sé documento di identità.
  • Tenere traccia delle proprie operazioni, specie in prossimità della soglia mensile per evitare blocchi improvvisi.

Una gestione trasparente e consapevole dei prelievi riduce i rischi e favorisce la compliance con le disposizioni bancarie e fiscali. Per ogni dubbio, il consiglio è rivolgersi direttamente al supporto clienti della propria banca o consultare le sezioni FAQ online. L’informazione aggiornata resta sempre la migliore tutela per evitare inconvenienti o sanzioni.

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