Che cos’è la sanificazione ambientale? Ecco quando è obbligatoria per legge

La sanificazione ambientale rappresenta un procedimento fondamentale per la tutela della salute pubblica e la sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro. Questo processo consiste nell’eliminazione, riduzione o prevenzione della presenza di agenti patogeni come batteri, virus, funghi e altri microrganismi potenzialmente nocivi, sia nell’aria che sulle superfici degli ambienti. Attraverso un insieme di tecniche e operazioni specifiche, la sanificazione garantisce ambienti conformi agli standard igienici necessari per ridurre i rischi di trasmissione di malattie infettive e contaminazioni.

Definizione e obiettivi della sanificazione ambientale

La sanificazione si differenzia nettamente dai concetti di pulizia e igienizzazione. La pulizia riguarda la rimozione di materiale visibile, come polvere e sporco, mentre l’igienizzazione mira a migliorare le condizioni igieniche generali riducendo la presenza di agenti contaminanti. La sanificazione va oltre, poiché coinvolge l’utilizzo di sostanze disinfettanti, trattamenti chimici, termici o fisici volti a eliminare o ridurre al minimo la presenza di microrganismi patogenisanificazione.
Gli obiettivi principali della sanificazione sono:

  • Prevenire la diffusione di patologie infettive grazie al controllo della carica microbica e virale negli ambienti frequentati da persone.
  • Garantire ambienti sicuri negli spazi pubblici, lavorativi, sanitari, alimentari e scolastici.
  • Proteggere la salute di dipendenti, clienti, pazienti, studenti e tutte le categorie di soggetti esposti ai rischi microbiologici.

Il processo può includere fasi di pulizia preliminare, seguite da igienizzazione e disinfezione con prodotti specifici.

Modalità operative e sistemi di sanificazione

La scelta del metodo dipende dalla tipologia dell’ambiente e dal livello di contaminazione potenziale. I principali sistemi includono:

  • Sanificazione con ozono: L’ozono è un gas instabile che possiede un elevato potere ossidante. Viene prodotto da appositi generatori direttamente sul posto. Saturando l’ambiente per 15-20 minuti, distrugge oltre il 99% dei batteri presenti ed elimina odori. Questa tecnica è impiegata soprattutto in ambito sanitario, alimentare e anche nel trasporto pubblico.
  • Sanificazione con aerosol: Tramite erogatori si diffonde nell’aria un aerosol secco, che penetra in ogni angolo senza bagnare le superfici, distruggendo germi, virus e batteri. È particolarmente utile nei mezzi di soccorso e in ambienti con alto rischio di contagio.
  • Disinfestazione: Spesso le operazioni di sanificazione includono anche la disinfestazione, come nel caso di infestazioni di blatte, ratti e altri vettori di patologie.
  • Trattamenti chimici e termici: In ambienti particolarmente sensibili possono essere impiegati detergenti specifici o alte temperature per la distruzione dei patogeni.

La sanificazione ambientale è dunque una procedura globale che comprende pulizia, disinfezione e, dove necessario, disinfestazione.

Normativa e obblighi di legge

L’obbligo di sanificazione ambientale non è nato esclusivamente a seguito della pandemia da Covid-19, ma era già sancito precedentemente. Il Decreto Legislativo n. 81 del 2008, noto come “Testo Unico sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”, impone a tutti i datori di lavoro l’obbligo di attuare misure volte a garantire la salubrità degli ambienti, a tutela della salute dei lavoratori, indipendentemente dal settore e dalla classificazione di rischio.
Nel dettaglio, la norma prevede:

  • La pulizia regolare degli ambienti di lavoro.
  • L’adozione di procedure di sanificazione attraverso l’utilizzo di prodotti specifici e l’applicazione di protocolli standard.
  • Interventi periodici di disinfezione e sanificazione, anche in assenza di emergenze sanitarie.
  • Il monitoraggio degli ambienti, soprattutto in caso di rischio elevato o contagio accertato.

Durante la pandemia di Covid-19, la normativa è stata rafforzata da decreti e regolamenti speciali, che hanno imposto precisi obblighi di sanificazione ai locali destinati alla presenza di persone, dagli ambienti lavorativi ai luoghi pubblici. Tali provvedimenti hanno aumentato la frequenza e i requisiti degli interventi, estendendo l’obbligo a realtà precedentemente non soggette, come esercizi commerciali, attività ricreative e luoghi di culto.

Quando la sanificazione è obbligatoria

La sanificazione ambientale è formalmente obbligatoria in tutte le circostanze in cui la legge impone la tutela della salute nei confronti del rischio biologico. Gli ambiti principali sono:

  • Aziende e uffici: I datori di lavoro devono assicurare la salubrità degli ambienti per evitare rischi ai lavoratori, come previsto dal D.Lgs. 81/2008.
  • Sanità: Ospedali, ambulatori, laboratori, strutture socio-assistenziali sono tenuti a sanificare regolarmente gli ambienti per prevenire infezioni e contaminazioni.
  • Settore alimentare: I locali nei quali si trasformano, confezionano, conservano o manipolano alimenti devono essere sottoposti a sanificazione periodica e secondo protocolli molto rigorosi, in ottemperanza al regolamento (CE) N. 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari.
  • Scuole ed enti pubblici: Il personale deve garantire ambienti sani a tutela della salute di studenti e utenti.
  • Mezzi di trasporto pubblico: Autobus, treni, tram necessitano di sanificazioni periodiche per ridurre la trasmissione di agenti patogeni.
  • In caso di epidemie: In seguito a epidemie, l’obbligo di sanificazione degli ambienti viene esteso o rafforzato da specifici provvedimenti emergenziali, come è stato per la Covid-19.

Ulteriori obblighi possono derivare da ordinanze locali, regolamenti regionali, direttive ministeriali o da codici di settore. Il mancato rispetto delle norme può comportare sanzioni amministrative, civili o penali per i responsabili.

La differenza tra sanificazione, igienizzazione e disinfezione

Talvolta si tende a confondere i vari termini tecnico-sanitari. È quindi utile distinguere:

  • Igienizzazione: Indica la rimozione dello sporco visibile per migliorare semplicemente le condizioni di igiene dell’ambiente.
  • Disinfezione: È la distruzione degli agenti patogeni mediante l’uso di disinfettanti specifici; spesso costituisce uno step intermedio dopo la pulizia e prima della sanificazione.
  • Sanificazione: Comprende tutte le operazioni necessarie a rendere sano e sicuro l’ambiente, compresa la igienizzazione, la disinfezione e l’eventuale disinfestazione. Si serve di protocolli ben definiti, prodotti certificati e tecnologie adeguate.

Queste attività sono complementari e spesso integrate, al fine di raggiungere livelli ottimali di sicurezza biologica negli ambienti pubblici e privati.

In conclusione, la sanificazione ambientale rappresenta l’insieme delle pratiche fondamentali per la sicurezza della collettività, svolta secondo norme di legge e regolamenti tecnici. La sua obbligatorietà è sancita da vari provvedimenti, nati per proteggere la salute delle persone, contenere rischi infettivi e assicurare un presidio efficace contro la proliferazione di agenti patogeni. L’attenzione alla corretta esecuzione di queste pratiche è ormai centrale nella gestione di qualsiasi spazio frequentato dall’uomo, dalla sanità ai pubblici esercizi, dalla scuola all’industria. Per maggiori approfondimenti, il concetto di sanificazione è illustrato anche nella letteratura scientifica e nelle guide tecniche di settore.

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